venerdì 18 ottobre 2013

venerdì 11 ottobre 2013

mercoledì 9 ottobre 2013

L'ODORE DEL NEONATO, VERA DROGA PER LA NEOMAMMA, VERO O FALSO?


L'odore dei neonati è come una droga per la neomamma.
Subito dopo il parto e nelle settimane immediatamente successive l'odore emanato dal neonato attiva i centri cerebrali deputati alla sensazione di piacere nelle mamme.
La scoperta è di Johannes Frasnelli, ricercatore presso l'Università di Montreal in Canada, che ha condotto alcune analisi radiologiche sul cervello di un gruppo composta da trenta donne volontarie.
La metà delle donne aveva partorito due settimane prima mentre l'altra metà non aveva figli. Gli studiosi hanno fatto annusare alle donne campioni di profumi provenienti dal neonato oppure semplice aria e hanno analizzato le attività cerebrale attraverso una serie di scansioni con tac cerebrale.
Risultato: quando annusavano l'odore del proprio bambino le neomamme provavano un'intensa sensazione di piacere. Nel loro cervello, infatti, si attivava una zona legata proprio alla sensazione di piacere e questo meccanismo durava anche piuttosto a lungo.
Ciò non accadeva, invece, nelle donne che non avevano figli - per le quali un odore valeva l'altro - e nelle neomamme che annusavano semplice aria fresca.
Insomma, l'odore del neonato, così unico e particolare, sortisce sul cervello delle loro mamme un effetto del tutto simile a quello di una droga.
E infatti, le aree cerebrali coinvolte in questo processo sono le stesse che si attivano quando finalmente si può mangiare dopo ore di digiuno o quando un tossicodipendente assume la droga dopo ore di astinenza.
Ma perchè questo accade? Secondo le ipotesi dei ricercatori è possibile che si tratti di un meccanismo della natura finalizzato alla conservazione del piccolo. In pratica l'odore serve a creare un legame unico tra mamma e bambino e spinge la madre a prendersi cura del piccolo.

I risultati dello studio sono stati apparso sulla rivista  Frontiers in psychology.

martedì 8 ottobre 2013

VACCINI INFLUENZALI, PRO O CONTRO?


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Vaccinazione anti-influenzale: cosa e' necessario conoscere

L’influenza e' una malattia grave?L’influenza e' una malattia provocata da virus influenzali che si trasmette per via respiratoria da una persona malata a un persona sana. Puo' manifestarsi in ogni eta'. I sintomi principali sono: febbre, mal di gola, tosse, mal di testa, dolori muscolari.
La maggior parte delle persone si ammala per pochi giorni. Le persone anziane o con malattie croniche possono avere complicanze – principalmente polmoniti e problemi cardiaci – che possono richiedere il ricovero in ospedale e, in taluni casi, provocare la morte.
Il vaccino anti-influenzale e' efficace?La vaccinazione anti-infulenzale e' il mezzo disponibile piu' efficace e sicuro per prevenire la malattia. La protezione si sviluppa due settimane dopo la vaccinazione e dura almeno sei mesi. Nelle persone anziane, negli adulti e nei bambini affetti da malattie croniche che, pur vaccinati, dovessero ammalarsi, il vaccino protegge efficacemente dalle complicanze e riduce fino all’80% la probabilita' di ricovero in ospedale o di morte.
Per chi e' necessaria la vaccinazione anti-influenzale?La vaccinazione e' necessaria per le persone “a rischio” (gli anziani dai 65 anni di eta'; i bambini e gli adulti con malattie croniche) e per le persone addette all’assistenza sanitaria e sociosanitaria o occupate in servizi di pubblica utilita'. Per tutti questi, il Servizio sanitario regionale dell’Emilia-Romagna ogni anno organizza una campagna di vaccinazione anti-influenzale gratuita.
Ecco le persone per le quali il vaccino anti-infulenzale e' necessario e gratuito:
  • Anziani a partire dai 65 anni;
  • Bambini (dai 6 mesi di eta') e adulti affetti da:
    • Malattie croniche dell’apparato respiratorio, circolatorio, urinario;
    • Malattie del sangue;
    • Diabete e altre malattie del metabolismo;
    • Sindromi da malassorbimento intestinale;
    • Fibrosi cistica;
    • Malattie congenite e acquisite che causano una diminuzione delle difese immunitarie;
    • Patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici;
    • Bambini con malattia reumatica soggetti a prolungata assunzione di acido acetilsalicilico (ad esempio aspirina;
  • Personale sanitario e di assistenza (che opera in ospedale, in strutture di ricovero per anziani, in ambulatorio, in assistenza domiciliare);
  • Addetti ai servizi pubblici di primario interesse collettivo: forze di polizia, vigili del fuoco, volontari dei servizi sanitari e di emergenza, addetti ai trasporti pubblici;
  • Familiari o conviventi di persone a rischio di sviluppare una malattia grave.

la vaccinazione contro l’influenza e' sicura ed efficace. Coloro che, pur non appartenendo ad un gruppo a rischio decidono di vaccinarsi, possono acquistare il vaccino in farmacia e rivolgersi al proprio medico di famiglia o al proprio pediatra per la vaccinazione 
La vaccinazione e' utile per tutti i bambini?I bambini in buone condizioni di salute, di solito, guariscono dall’influenza in pochi giorni. In Italia, come negli altri Paesi dell’Unione Europea, Il Ministero della Salute raccomanda la vaccinazione anti-influenzale soltanto per i bambini affetti da disturbi cronici o congeniti. A questi, il Servizio sanitario regionale dell’ Emilia-Romagna garantisce la vaccinazione gratuita.
Chi non deve vaccinarsi contro l’influenza?La vaccinazione anti-influenzale e' controindicata:
- nelle persone allergiche alle proteine dell’uovo (il vaccino anti-infulenzale viene prodotto su uova embrionate di pollo);
- nelle persone che abbiano manifestato problemi neurologici o reazioni allergiche importanti dopo una precedente vaccinazione contro l’influenza.

In presenza di febbre o malattie gravi la vaccinazione deve essere rimandata. Altre specifiche situazioni devono essere valutate assieme al medico di famiglia o al pediatra di fiducia.
Possono esserci effetti collaterali nella vaccinazione anti-influenzale?Gli effetti collaterali della vaccinazione sono rari e di scarsa entita'. I piu' comuni sono: arrossamento, gonfiore e dolenza nel punto di iniezione; malessere generale e febbre leggera di breve durata. Eccezionalmente si possono verificare: reazioni allergiche, come orticaria e asma che si manifestano in genere subito dopo la vaccinazione nelle persone con ipersensibilita' nota alle proteine dell’uovo o altri componenti del vaccino; disturbi neurologici minori come parestesie e nevralgie.
E’ possibile ammalarsi anche se si e' vaccinati?I virus influenzali cambiano di frequente e il vaccino puo' non proteggere completamente dai nuovi tipi di virus dell’influenza che si sviluppano durante la stagione. Le persone vaccinate, tuttavia, in caso di infezione hanno sintomi piu' lievi e sono protette dalle complicanze della malattia.

Nel periodo invernale ci sono anche altri virus non influenzali che provocano febbre e raffreddore. Il vaccino – in questi casi – non e' efficace perche' da' protezione solo contro la malattia causata dai virus influenzali.
La vaccinazione anti-influenzale protegge dalla Sars?No. Influenza e Sars (Sindrome Respiratoria acuta severa) sono malattie distinte, sostenute da virus diversi:
la vaccinazione contro l’influenza non ha alcuna efficacia nel prevenire la Sars o nel ridurne gli effetti.
I sintomi iniziali possono essere simili; pertanto un’elevata copertura vaccinale contro l’influenza puo' ridurre dubbi e timori nell’eventualita' che si ripresentassero casi di Sars nel mondo.
Qual e' il periodo migliore per la vaccinazione?In Italia il momento piu' opportuno e' da fine ottobre a fine novembre poiche' i virus influenzali mostrano la massima attivita' tra l’inizio di gennaio e marzo.
A chi rivolgersi per la vaccinazione anti-influenzale?Le vaccinazioni vengono effettuate dal medico di famiglia e dal pediatra di fiducia gratuitamente per le persone a rischio, a pagamento per tutte le altre.
Per le persone a rischio con difficolta' a recarsi in ambulatorio, il medico di famiglia e il pediatra di fiducia effettuano gratuitamente la vaccinazione a domicilio.
Agli operatori sanitari e agli addetti ai servizi di pubblica utilita' la vaccinazione gratuita viene proposta dalle Aziende sanitarie.
Come avviene la vaccinazione?il vaccino anti-influenzale viene somministrato con un’iniezione intramuscolare, preferibilmente nella parte superiore del braccio (muscolo deltoide).


I SITI DEL GRUPPO TELEFONO BLU: SOS Consumatori - SOS Viaggiatore - Città Sicure - Telefono H - SOS Vacanze

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